Stefano LaffiSono nato nel 1965, da genitori emigrati per lavoro dalla Romagna nella Milano degli anni ’50. Devo la mia formazione sentimentale alla magia dei cineclub, che ho provato a regalare ad altri organizzando per anni rassegne di film per la città. Al liceo classico ho imparato a scrivere, all’università – prima Economia Politica alla Bocconi, poi il dottorato di Sociologia alla Statale – ho capito chi comanda e come, a Radio Popolare dove per 13 anni ho fatto da volontario il redattore dei notiziari serali ho appreso come raccontare tutto questo. Ho sempre fatto il ricercatore, ho insegnato sociologia e sue varianti in diverse università, tengo abitualmente conferenze, seminari e corsi di formazione. Nel 2005 ho fondato con compagni di viaggio la cooperativa di ricerca Codici, dove lavoro, volendo fare della ricerca sociale un agente di cambiamento della società e dei contesti di vita delle persone. Ho curato libri di inchiesta (“Terre in disordine”, con Maurizio Braucci, per minimumfax) e manuali (“Pratiche dell’inchiesta sociale”, edizioni dell’Asino), raccolte di storie di vita (“Di mare e di terra, di amore e di fabbrica”, per Quodlibet) e pamphlet (“Il furto, mercificazione dell’età giovanile”, per l’Ancora del Mediterraneo) oltre a diversi saggi di ricerca. “La congiura contro i giovani”, per Feltrinelli, è l’ultima fatica.