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LA CONGIURA CONTRO I GIOVANI
Crisi degli adulti e riscatto delle nuove generazioni

Editore: Feltrinelli 
Anno: 2014

I giovani senza lavoro, i giovani senza ambizioni, i giovani senza valori, i giovani senza futuro. Sono davvero così le giovani generazioni? Stefano Laffi, ricercatore sociale ed esperto in culture giovanili, pensa di no e con “La congiura contro i giovani” intende spostare il fuoco dell’analisi da come sono e come stanno i giovani a come sono e come stanno gli adulti, riflettendo sul mondo che hanno creato per i loro figli.
Da tempo, sostiene Laffi, è in corso un attacco feroce nei confronti dei giovani, che però nasconde ipocrisia e umiliazione nei loro confronti. Da una parte, gli adulti si dicono preoccupati per i giovani che non hanno futuro nel lavoro, nella società e che non possono avere speranze di rendersi autonomi al fine di trovare una propria strada; dall’altra li si isola, li si protegge, per confinarli fuori dall’universo del lavoro, senza nessuna concessione, frustrandone creatività e voglia di rischiare con l’indifferenza e la solitudine.
I giovani – secondo l’autore – sono l’alibi di adulti in crisi, disorientati di fronte alla perdita di controllo del mondo circostante, increduli agli affetti di una società sempre più “consumista”. Del resto, già in un suo testo precedente “Il furto: mercificazione dell’età giovanile” (Edizioni L’ancora, 2000) Laffi incentrava la sua riflessione su una società che per i suoi giovani aveva deciso un unico destino: quello di consumare. “Il loro tempo – scriveva – è stato letteralmente svenduto per consentire al mercato di smaltire un’iperproduzione di beni e servizi che le altre generazioni non hanno più il tempo (gli adulti) o l’abitudine (gli anziani) di acquistare. E’ in questo contesto che vediamo i giovani sempre più “parcheggiati” in infiniti anni di studi, chiusi nelle classi, con difficoltà a elaborare un progetto di lavoro o di famiglia, e ai quali non resta che la simulazione della vita: si naviga senza viaggiare, si gioca a pallone con un computer, si dialoga senza mai incontrarsi e intanto si brucia l’età che avrebbe una missione precisa: la scoperta della propria identità e del proprio talento”.
Scorrendo le pagine di questa ultima pubblicazione, è piuttosto evidente la responsabilità della profonda crisi dei giovani che l’autore assegna agli adulti. “Tutto lo spazio che li circonda è saturo, è impermeabile ad esigenze di gioco ed espressività, è popolato e normato da adulti che non cedono il passo alle nuove generazioni.” Le città stesse – prosegue Laffi – non li prevedono, parlano a bambini e ragazzi solo in termini di divieti e regole, il paradosso è che solo le affissioni pubblicitarie li evocano per sedurli ancora una volta”. I bambini e i ragazzi non sono ammessi in nessuna discussione, in nessuna decisione pubblica sono coinvolti. L’adulto non vuole cedere nessuna posizione. Ecco dunque di chi è la responsabilità e di chi non accetta di cambiare. “Eppure questa è un’epoca di cambiamenti – tutto sta mutando, come leggiamo, come scriviamo, come nasce un’amicizia e un amore, come studiamo e come viaggiamo – di cui gli interpreti migliori sono proprio quelli che si vorrebbero escludere”.

 

 Di Mare e di TerraDI MARE E DI TERRA, DI AMORE E DI FABBRICA
Storie e immagini dal territorio di Rosignano Marittimo

Editore: Quodlibet
Anno: 2013

Di mare e di terra, di amore e di fabbrica. Ma anche di lavoro, viaggi, migrazioni. Di ricchezza e povertà, di politica e di passioni. Di questo e di molto altro ci raccontano le storie e le immagini raccolte da Foresta Bianca nel territorio di Rosignano Marittimo.
Senza retorica né verità precostituite, con la semplice ruvidezza della vita reale, le voci e le immagini di famiglia degli abitanti diventano un unico, grande, album collettivo, profondamente legato a un luogo specifi co ma capace di evocare molte delle vicende più importanti della società italiana dal dopoguerra ad oggi. E, in fondo, della vita umana.

  

 Furto_141IL FURTO
La mercificazione dell'età giovanile

Editore: L'Ancora del Mediterraneo
Anno: 1999

Il libretto è l’espressione di un punto di vista sull’universo giovanile. Per giovani l’autore intende l’arco di vita fin verso i trent’anni, infanzia e adolescenza comprese, in un accezione un po’ particolare. Il libro non è un’indagine ma una riflessione sulle molte indagini già fatte e sul più ampio mutamento sociale, per quanto noto e osservato dall’autore. L’autore si definisce in un’età critica e quindi ideale per osservare il fenomeno trattato. Inoltre il libro vuole essere considerato anche come non solo scritto da un autore ma il frutto delle lezioni di maestri quali Goffredo Fofi e Giuseppe Micheli, oltre che del calore della sua famiglia e degli stimoli dei suoi amici e luoghi importanti nella sua formazione. Il tema dominante e filo conduttore del libro è l’idea che oramai la sorte dei bambini, adolescenti e giovani sarà quella di consumare, svendendo al mercato beni e servizi che le altre generazioni non hanno più il tempo (gli adulti) o l’abitudine (gli anziani) di acquistare.

 

 Pratiche inchiesta socialeLE PRATICHE DELL'INCHIESTA SOCIALE

Capire l’Italia con lo strumento dell’inchiesta sociale. Il contributo di giornalisti, scrittori, sociologi e operatori sociali nella costruzione della metodologia e della pratica dell’inchiesta sociale, attraverso l’esperienza sul campo e il rapporto con le buone pratiche dal basso. Uno strumento su come fare inchiesta, in modo corretto ed efficace, per capire meglio l’Italia, le sue trasformazioni sociali, culturali e politiche. Diversi punti di vista, dati dai diversi mezzi utilizzati, il libro, il quotidiano, la radio, il cinema e le organizzazioni di terzo settore impegnate sul territorio per uno sguardo su come conoscere la società senza compiacimenti e raccontandone le radici più profonde. - See more at: http://www.asinoedizioni.it/products-page/libri-necessari-2/le-pratiche-dellinchiesta-sociale/#sthash.lJgo9KwI.dpuf),